Oltrefrontiera - Shop di Avellino
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D - E' vero che i mobili etnici alla fonte costano poco o nulla?
R - Sì, di solito è vero (anche se non sempre). Il problema però è che, una volta acquistati... bisogna trasportarli fin qua! E allora scattano tutte le spese di noleggio container, dogana in uscita ed in entrata, trasporto in magazzino, rimessaggio e restauro, catalogazione, pubblicità, trasporto in negozio. Per non parlare dei costi di viaggio, soggiorno e contatto con agenti locali sostenuti dal buyer che spesso si avventura anche in situazioni ad alto rischio socioambientale per poter svolgere al meglio il proprio lavoro (condizioni igieniche precarie, rivolgimenti politici, truffe, criminalità, funzionari corrotti, insomma tutte le precarietà ed i pericoli tipici dei paesi poveri), e dei costi generali di struttura e di gestione del rivenditore finale, che paga il fitto e le tasse e con le piccole quote di profitto deve sia mettere il piatto a tavola che rifinanziare i propri investimenti per garantire il rinnovo della merce esposta in negozio. Ma nonostante tutto ciò il prezzo praticato al pubblico è ancora leggermente inferiore a quello di un artigianato italiano o europeo di livello equivalente! E se ancora non vi basta non avete che da dirlo... noi cambieremo mestiere...
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D - Sì, questo mi piace, ma lo vorrei leggermente diverso... si potrebbe avere più alto... più chiaro... meno grande... di un altro colore etc.
R - Proprio perchè non è un prodotto industriale, il pezzo etnico non è quasi mai disponibile in vari modelli, misure, dimensioni e colori, così come non è riproducibile in più esemplari perfettamente identici. Perciò, se davvero vi piace, anche se non è esattamente quello che avevate in mente, acquistate quello che avete davanti, sì, proprio quello lì, un altro ancora più adatto non c'è...
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D - L'ho visto proprio uguale in un mercatino, in un bazar, in una botteguccia, e costava una sciocchezza: come mai da voi invece...
R - Ma siamo davvero sicuri che fosse "proprio uguale"? Anche a noi piacciono molto i mercatini, i bazar e le bottegucce, ma i nostri articoli sono una cosa diversa. Come per qualunque altro prodotto, anche per l'etnico materiali migliori e lavori artigianali più complessi fanno la differenza: non sottovalutateli!
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D - Splendido... super originale... magnifico... unico... attualissimo... peccato soltanto che non sia un affare...
R - ... e come potrebbe mai esserlo?!? Ma dico, non vi sembra di essere un pò troppo esigenti?!?
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D - E' perfetto e lo comprerei di corsa se solo potessi beneficiare di un sostanzioso sconto...
R - Beh, qui o l'una o l'altra: o il prezzo è giusto e magari anche vantaggioso, e allora ricompensateci acquistando senza insistere per lo sconto, o il prezzo è troppo elevato, e allora puniteci non acquistando. In entrambi i casi, quindi, per favore non insistete per lo sconto...
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D - Bello, peccato che non si tratti di commercio equo e solidale...
R - Ci sono modi e modi di sostenere lo sviluppo delle economie locali, ed il commercio equo e solidale è soltanto uno di essi: un altro - il nostro - è quello di garantire reddito stabile ad una comunità commissionando lavoro in quantità e tempi costanti, come facciamo sempre nei paesi ai quali ci rivolgiamo per reperire le nostre linee di prodotti artigianali.
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D - Sì, va bene, ma per collocare questi pezzi bisogna per forza avere un arredo già in tema, o quantomeno una casa molto grande...
R - Ma neppure per idea! Anzi di solito proprio questi pezzi vanno calati, uno o due al massimo, nell'arredo già esistente, abbinandoli per lo più per contrasto in modo da raggiungere l'effetto di coloritura dell'ambiente desiderato, e normalmente è sufficiente anche soltanto una piccola presenza etnica per dare un tocco tutto speciale alla casa!
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D - E con la questione dello sfruttamento minorile come la mettiamo?
R - Lo sfruttamento dei minori, un tempo del tutto estraneo alle filosofie ed agli stili di vita dei paesi poveri, è nato e si è radicato purtroppo proprio nel rapporto con i buyers occidentali, e si verifica perciò quasi automaticamente ogni volta che vengono stressati i tempi di produzione e consegna in funzione di prospettive di maggiori commesse e maggiori guadagni: è proprio per scongiurare questa troppo spesso probabile triste eventualità che abbiamo deciso di accentrare rigorosamente in Italia tutte le fasi di rimessaggio e restauro, in modo da non intervenire sui ritmi di lavoro connaturati a quelle strutture sociali e non creare stravolgimenti nelle loro millenarie organizzazioni produttive.
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